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COUNTRY
MUSIC
&
COWBOY LAND
Gli itinerari americani hanno bisogno di un filo logico, di una traccia
da seguire. E così, un percorso tematico sull'onda della musica è
capace di trasformare
un qualunque viaggio in America in una esperienza paurosamente
travolgente.
Ma c'è qualcosa che sfugge spesso, a chi vive da questa parte
dell'Atlantico: la vera musica americana, quella che passa in tre radio
su quattro per tutto il Midwest, la colonna sonora di buona parte delle
famiglie Usa è il genere new country.
Qualche cifra: 77.3 milioni di adulti ascoltano questa musica ogni
settimana. Il 40 per cento della popolazione. Le vendite, in dieci anni
sono raddoppiate: dai 921 milioni di dollari dell89 ai 1.758 milioni
attuali. Ed il fenomeno musicale degli anni '90, negli Stati Uniti, non
è Michael Jackson né Madonna, ma un ragazzo che oggi ha 37 anni, si
chiama Gardth Brook, ed ha venduto 60 milioni di dischi. Sessanta
milioni di dischi sono tanti. Come se ogni italiano, da uno a cent'anni
d'età, ne avesse una copia e qualcuno persino due. L'impatto di questa
musica sul territorio supera di gran lunga altri e più blasonati
generi, al punto che il jazz, il blues e persino il rock, a confronto,
sembrano appannaggio di una stretta minoranza.
Solo il soul-pop ha una diffusione popolare paragonabile per cifre a
quella del country, ma questo genere è presente quasi solamente nelle
città medio-grandi.
Insomma se si viaggia negli Stati Uniti delle grandi pianure il country
lo si incontra.
Nashville
I pellegrini del credo country si danno rendez-vous a
Nashville, la mecca del Tennessee, da dove nel 1927 questa musica ha
iniziato a diffondersi. Molti dei temi sono derivati dai canti popolari
precedenti, nessun genere musicale nasce dal nulla. Ma la data del
1 agosto 1927 è considerata la pietra miliare del country: allora
JimmieRodgers, "The Father of Country Music", firmò il suo
primo contratto. Dopodiché inizia l'era del "Grand Ole Opry",
lo show della Wsm Radio Nashville che lanciò Roy Acuff, la prima stella
del country. Per far ripercorrere ai turisti questa saga a Nashville è
tutto organizzato dalla "Opryland Usa" (www.country.com)
che dispone di un hotel telematico, gestisce un teatro dove si tengono
concerti, un saloon e conduce tour guidati nei luoghi del mito.
La musica dei cowboy
Allora, gli spazi del west erano terra di conquista, e la
musica raccontava di storie avventurose ed amori animati dallo spirito
dei pionieri. Chitarra,banjo, violino e melodie orecchiabili.
Da qui si discosta la strada dei talkin'blues, intrapresa dal
grande Woody Guthrie, che nel '33 già puntava su temi più sociali, e
cantava per un disco intero le storie della Great Dust Storm, la
Grande Tempesta di sabbia che costrinse migliaia di persone ad
abbandonare i campi e a
trasferirsi in città. Dal Tennessee all'Ovest cambiavano però molte
cose: infatti gli anni '30 e '40 il country conobbe lo sviluppo del
filone cowboy, e da allora i due termini si sono praticamente fusi. I
personaggi mitici dell'epoca si chiamano Roy Rogers e Gene Autry.
Il rock'n'roll, il jazz ed il blues, in una buona fetta d'America non
sono arrivati che di rimbalzo, spesso contrastati e bollati, questo lo
sanno tutti, come "musica del diavolo". La musica country,
più tradizionalista, ha comunque imparato molto da questi generi: le
band si sono ampliate con strumenti a fiato e chitarre steel. Con una
contaminazione blues è nato il bluegrass, soprattutto nel Kentucky e
nella regione delle praterie,fino al Kansas. Banjo e mandolino in
primo piano. Ancora oggi vive come genere a sé. Tra i seguaci del
country più rigoroso non gode di grande stima, nei locali più
marcatamente western può anche trovarsi la descrizione "No
bluegrasshere".
R'n'r
Alla corrente dell'Honky
Tonk è toccato sfidare l'astro nascente di Elvis Presley: Nashville
contro Menphis. Alla lunga il r'n'r l'ha spuntata. Ma il nome di Hank
Williams, uno dei re della spensierata
musica honky tonk, è ancora ben presente nei repertori suonati
nei locali più genuini.
Nashville ha poi messo l'ammorbidente, le voci dei country singers si
sono fatte più calde e avvolgenti. Tra le cantanti ha cominciato a
spopolare Patsy Cline. Negli anni '60 è stata la volta di Johnny
Cash, senz'altro il più popolare personaggio del country
"storico", ma gli anni succssivi sono stati i più bui:
durante gli anni '70 il declino dell'appeal della musica cowboy
sembrava inarrestabile. La fiamma del rock era troppo forte e
innovativa per passare inosservata anche nel profondo sud.
La rinascita
Da queste macerie però il country è emerso più forte che
mai alla fine degli anni '8', quando, quando capìta come funzionava
la storia, le ballate country si sono trasformate, e
riarrangiate in chiave più ritmica, hanno fatto centro. Il country
singer ha preso l'aspetto, solitamente, di un bel cowboy dal volto
pulito, più romantico che rude, persino intimista. Randy Travis e
Gerge Strait hanno aperto le strade, poi è arrivato il fenomeno di
Garth Brook, di cui dicevamo all'inizio. Concerti oceanici e folla in
delirio. Ascoltare musica country negli Usa non è più difficile che
trovare un Mc Donald's. Ma le bandi migliori suonano soprattutto in
una "mezzaluna fertile" che tocca gli stati del Sud fino al
West montano. Cioè: Tennessee, Texas, Arizona, Nevada, Idaho,
Wyoming.
Ai rodei si ascolta
ottima musica country, una piazza consigliata è Cheyenne, la capitale
del Wyoming, dove il gioco si fa veramente duro.
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