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Lasciata Gallup si punta a nord sulla strada 666 per poi
prendere la strada 264 e quindi la strada 12. Superato Fort Defiance proseguiremo per lo spettacolare Canyon de Chelly che rappresentò l'ultimo
rifugio dei guerrieri Navajo che qui cercarono una disperata resistenza contro
le truppe leggendarie di Kit Carson: per gli indiani fu un massacro.

Popolazione di grandi sognatori dall'acuta sensibilità i Navajo sono
conosciuti per i loro manufatti di lana dai motivi e dai colori particolari
così come per la lavorazione dell'argento e del turchese.

Monolito sacro del Canyon de Chelly.
Da non perdere la spettacolare escursione di circa 4 ore su grossi
fuoristrada guidati dai navajo che vi porteranno a percorrere parte dei due rami
di cui si compone il canyon ancora oggi abitato dai Navajo.
Lasciato il Canyon de Chelly con la strada 191 si scende a sud costeggiando il
Deserto Dipinto: una vasta estensione di dune dai colori diversissimi originati
dai minerali di ferro di ematite, carbone, manganese, zolfo e rame; le
colorazioni delle rocce risultano più intense quando la luce è radente.
All'interno del deserto dipinto si trova la foresta pietrificata posizionata su
un altopiano desertico a 1.600 metri di altitudine.

Questa zona, 200 milioni di anni fa, era una pianura ricca di corsi d'acqua e
acquitrini, coperta da foreste di conifere e felci giganti, abitate dai
dinosauri.
In seguito a movimenti tellurici gli alberi caddero e furono ricoperti da un
alto strato composto di fango, sabbia e ceneri vulcaniche dando origine ad un
particolare fenomeno di fossilizzazione che ha consentito agli alberi di
conservare la loro forma e struttura.
HOLBROOK - FLAGSTAFF
ITINERARIO
SULLA ROUTE 66 CHICAGO
STATO: ARIZONA
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