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LOS ANGELES, la "Città degli
Angeli" evoca immagini ed emozioni tanto diverse quanto il suo paesaggio, dalle
spiagge sabbiose che adornano la costa, alle autostrade divoranti, dalle più ricche e
meglio abitate case di Beverly Hills, con i negozi più esclusivi di Rodeo Drive e
all'invito a tornare bambini nella vicina Disneyland.
Sono 26 milioni i turisti che la visitano annualmente.
La "Grande Los Angeles" con i suoi 15.500.000 abitanti si estende su un'area
metropolitana di 1.251 Kmq. E' la seconda città più popolata degli Stati Uniti. La
maggior parte degli abitanti è di varia origine. Secondo un censimento sono
risultati il 49,7% anglosassoni, 32,9% spagnoli, 8% neri afroamericani, 8,8% asiatici e
delle isole del Pacifico e 0,6% indiani americani.
Forse per questa grande varietà etnica, che l'ha sempre contradistinta, i turisti a Los
Angeles riescono facilmente ad adattarsi al suo stile di vita rilassata e spensierata. La
storia narra che furono 44 i fondatori della città: 2 spagnoli, 2 negri, 11 indiani
e 29 meticci che s'incontrarono sul posto con una popolazione locale di circa 30.000
indiani. La prima vera immigrazione avvenne verso il 1850 con l'arrivo dei mercanti
provenienti dal New England. Verso il 1870 giunsero i primi europei dalla Germania,
dalla Francia e Gran Bretagna. Alla fine dell'Ottocento, la costruzione della rete
ferroviaria fece giungere altra mano d'opera in prevalenza cinese, giapponese, messicana e
di colore, che si stabilì definitivamente nella zona.

Ma il vero sviluppo della città ed il passaggio a metropoli avvenne durante la seconda
guerra mondiale. Basti pensare che nel 1920 Los Angeles contava soltanto 500.000 abitanti.
Priva di un nucleo centrale è costituita da molteplici e popolosi agglomerati urbani,
ognuno dei quali ha una particolare identità o funzione economica: tipico l'esempio di
Hollywood, la capitale del cinema. Questi centri lontani fra loro, sono collegati da lunghi
viali, autostrade, snodi, sopraelevate e sottopassaggi, con oltre mille chilometri
di rete autostradale percorsa ogni giorno da 350.000 autoveicoli. Non allarmatevi
nonostante tutto è abbastanza facile orientarsi con le diverse numerazioni autostradali.
Con i numeri pari sono indicate quelle che corrono da est a ovest e viceversa. Molte
"freeways" hanno due nomi secondo la direzione cui ci si sta muovendo; così è
abbastanza agevole raggiungere i centri famosi di Pasadena, Beverly Hills, Santa Monica,
Hollywood, Burbank, Long Beach, Buena Park e Anaheim. Il vero centro della città, se
così si puo considerare, o meglio il "downtown" è la parte più antica, quella
che viene fatta risalire al 4 settembre 1781, data della nescita di Los Angeles ed è
compresa fra Olvera Street e la City Hall. Ancora oggi questa zona risente dell'influenza
della cultura messicana, mentre il quartiere abitato dai latino-americani si
sviluppa intorno a Broadway. Altre importanti comunità hanno una loro area. I cinesi,
oltre 200.000, hanno la loro "Chinatown" con palazzi costruiti in stile cinese
con ricche e vivaci decorazioni. La comunità giapponese ha una vera e propria "Litle
Tokyo" nella zona intorno a First Street tra Main e Alameda Street ad est del Civic
Center. Sono circa 150,000 i giapponesi insediatisi con le loro abitudini e tantissimi
locali notturni.
Se New York è considerata "The Big Apple" Los Angeles è soprannominata
"The Big Orange. L'arancia infatti è considerata la fortuna della città, da quando
un secolo fa l'avvento della ferrovia unì l'ovest all'est degli Stati Uniti, rendendo
possibile, rapido ed economico il trasporto da un capo all'altro degli "States".
Un tempo Los Angeles era circondata da chilometri e chilometri di fittissimi agrumeti.
Una legge urbanistica ha vietato fino al 1957 la costruzione di palazzi superiore ai
tredici piani; per questo Los Angeles si è estesa orizzontalmente con la più alta
concentrazione di villette unifamiliari di tutto il mondo. Non poteva mancare in una
grande metropoli l'eccezione ed il grattacielo, Così tra il 1926 e il 1928 fu costruita
la City Hall di 27 piani. Oggi i grattacieli sono per la maggior parte concentrati nella
zona di Broadway, ma forse la costruzione più appariscente ed originale che colpisce il
turista è l'hotel Westin Bonaventure: cinque cilindri di vetri a specchio
luccicante come argento, piscine, ascensori esterni ed un gioco di luce che penetra
ovunque. Fra i musei merita una citazione particolare il nuovo Getty Museum, uno tra i
più ricchi del mondo, costruito su una collina da cui si gode uno spettacolare panorama
su Los Angeles.
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